Weekend in camping sull’Oceano Atlantico (parte seconda)

La Family va in camping a Los Caños de Meca

Come vi raccontavo qualche giorno fa in questo post, siamo andati a trascorrere un weekend in camping sull’Oceano Atlantico, in un piccolo paese sulla Costa de la Luz, in provincia di Cadice, Los Caños de Meca.

Avevo interrotto il racconto al nostro arrivo al campeggio, dopo un viaggio a dir poco schifos…  “entusiasmante” sotto la pioggia. Come inizio non dei migliori insomma, ma tempo di sbrigare le pratiche di check-in e la situazione è pian piano migliorata.

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il cielo tra i pini al nostro arrivo

Il Camping

Il camping Pinar San José è immerso in una pineta, verdissima. Stradine di terra battuta separano i bungalow dalle piazzole per le tende, piscina, campi da tennis e parco giochi garantiscono il divertimento per tutti. Il mare dista pochi minuti di macchina ma si raggiunge tranquillamente a piedi con una passeggiata di circa 15 minuti che permette di apprezzare il piccolo villaggio di Caños.

I bungalow seppur piccini sono dotati di tutto (c’è anche il camino!) e dopo una veloce ispezione da parte dei Biondi, tutti emozionati per la nuova avventura, ci siamo catapultati all’esterno per esplorare la zona e osservare gli altri nostri compagni di viaggio intenti a montare le tende.

Abbiamo chiesto ed ottenuto di essere tutti vicini, perciò bungalows e tende erano gli uni di fronte alle altre. In pratica i bambini erano liberi di passare dalla casa di uno alla tenda dell’altro senza disturbare altri villeggianti, il tutto senza pericoli. Indubbiamente è stata una scelta azzeccata.

 

Verso sera il sole è tornato a splendere e poco prima del tramonto che, in questo periodo è intorno alle 22:00, ci siamo organizzati per la cena distribuendo al meglio sui tavolini da campeggio quello che ognuno di noi aveva preparato a casa e portato “para compartir“.

Un bel mix di sapori si è mescolato al mix di idiomi che ha accompagnato la serata. L’italianissima focaccia preparata da me si sposa benissimo con una salsa a base di yogurt e melanzane tipica dell’Iran, tortillas, insalata di riso e tapas varie sono state il nostro menù. Non sarà facile dimenticare l’ottimo mojito ai frutti rossi preparato da Cristina, uno dei più buoni di sempre!

Una serata davvero piacevole, abbiamo riso e scherzato ed iniziato a conoscerci meglio, avremmo chiacchierato per ore seduti davanti alle tende ma la giornata è stata lunga e stancante ed il letto ci stava aspettando. Non ho invidiato chi dormiva in tenda sia per il fresco della notte, sia perché verso mattina un bel temporale ha pensato di farci visita e per un attimo ho temuto che non avremmo visto la spiaggia il giorno seguente.

Sabato in spiaggia

I miei timori però sono durati poco perché al risveglio i raggi del sole che penetravano dalle persiane potevano significare solo che la giornata stava iniziando al meglio.

Con gli occhi stropicciati ed ancora in pigiama i bambini sono voluti uscire per controllare che tutti fossero ancora lì e nel rivedere gli amichetti pronti a giocare si sono quasi (quasi è) dimenticati della colazione. Colazione che è stata condivisa tra una tenda e un bungalow, chi preparava il caffè, chi il pane tostato chi le uova col bacon.

Il tutto sotto la fresca pineta ed un cielo azzurro che ci ha fatto decidere immediatamente di andare in spiaggia al più presto per goderci la giornata sull’Oceano.

Le spiagge di Caños, un tempo meta di raduni hippies e oggi meta degli amanti del surf, sono famose per essere ancora selvagge, con un mare cristallino e grazie al fatto che il turismo di massa non ha ancora preso piede si respira aria di Spagna vera. Non aspettatevi di trovare ristoranti uno dietro l’altro o negozi all’ultima moda, ma giusto qualche chiringuito dove mangiare dell’ottimo pesce e pochi negozietti di souvenir.

Se deciderete di fermarvi da queste parti sarà per godervi il mare che è davvero stupendo nelle sue sfumature verdi/azzurre, il vento tra i capelli e la natura incontaminata.

Ci siamo diretti alla Playa de Zahora, spiaggia di sabbia dorata e fine, lunga 3 km arriva fino a Cabo Trafalgar, col suo famoso faro, luogo della celebre battaglia.

Che dire uno spettacolo della natura, l’oceano con le sue onde lunghe mi ha sempre affascinato ed i bambini hanno anche avuto il coraggio di tuffarsi nelle sue acque gelate.

Condividere la giornata al mare con i nostri amici ci ha reso più affiatati ed i bambini occupati nelle loro avventure non si sono quasi sentiti, ci credete che sono anche riuscita a sdraiarmi al sole?!

Chi giocava con la sabbia, chi a palla, chi schiacciava addirittura un pisolino sotto l’ombrellone, chi invece inseguiva la sua fantasia fino ad allontanarsi un po’ troppo (indovinate chi?) e far venire un “accidente” alla sottoscritta. Nulla di che ma davvero il tempo di un battito di ciglia e l’ho persa di vista, ma lei era tranquilla e mi ha anche risposto “ ma mamma io lo so dov’ero!” Ecco con chi ho a che fare tutti i giorni!

Spavento a parte, l’intensa giornata di mare non ci ha impedito al ritorno al camping di trascorrere un’ora in piscina per stancarci definitivamente in vista della serata, trascorsa anche questa tra cibo, mojiti e chiacchiere degli adulti e corse a perdifiato per i bambini..

Si torna a casa

Già, questi 2 giorni in camping sono volati, mai avrei pensato di potermi rilassare ma la scelta è stata azzeccatissima. Per noi che ne avevamo decisamente bisogno, marito più che mai sempre immerso nel lavoro, e per i bambini che hanno goduto della completa libertà che offre il campeggio senza i vincoli degli alberghi e senza pericoli.

Non si sono sentiti capricci o litigi per 2 giorni e vi assicuro che per i biondi è un record da segnare.

Che dire, mi sono ricreduta e forse il camping sarà meta di altre avventure per noi. Sicuramente con l’affiatamento creatosi coi nostri compagni di viaggio sarà il primo di una serie di occasioni per stare insieme.

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8 risposte a "Weekend in camping sull’Oceano Atlantico (parte seconda)"

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